Lo scarabocchio, è un momento importantissimo per il bambino, perché attraverso il disegno, attraverso il suo piacere di lasciare il segno, esprime sempre una sensazione, un’emozione, che viene trasferita sul foglio.Nello scarabocchio viene fatto un lavoro di gomito e polso: si tratta di un percorso comune per tutti, con punti, righe, etc..Man mano il segno si ripulisce, fino ad arrivare alla girandola, poi al cerchio chiuso e quindi al mandala (il cerchio chiuso contiene delle cose al suo interno).I primi disegni nascono come scoperta del segno, del colore: il bambino comprende di poter lasciare tracce visive.In questa fase carta e colori vengono utilizzati come materiali anche tattili e la sua ricerca consiste nell’imprimere segni che sono tracce del suo passaggio.Dal segno lasciato sul foglio il bambino è stimolato a collegarsi con le immagini che quei segni possono apparirgli e li evoca con parole. La parola evoca un nuovo gesto, il gesto crea una nuova forma, la forma un’altra parola: lo scarabocchio svolge nel tempo il filo di un discorso.Ciò che il bambino vuole riprodurre con lo scarabocchio, però, non sempre viene esplicitato: se gli si chiede che cosa abbia disegnato, il bambino tenderà a dar un significato alla sua opera solo per far piacere all’adulto.È importante lasciare al bambino lo spazio e il tempo (almeno mezz’ora al giorno) per disegnare ciò che preferisce, perché questo favorisce lo sviluppo dell’intelligenza simbolico-astratta.