Scritto da Annarita Zepponi, Sabato 08 Agosto 2009 23:57
Siete proprio sicuri che svolgere un lavoro d’ufficio sia meno dannoso per la vostra
salute rispetto ad un lavoro in fabbrica?
Provate a fare questa domanda a tutti quegli impiegati che, in questi giorni, si sono
assentati dal lavoro con febbre , cefalea e sintomi gastrointestinali! Sicuramente ritorneranno in
ufficio con qualche chilo di meno - che è il sogno di tutti in questo periodo di esposizione del
proprio corpo al mare o in piscina - ma i giorni di lavoro potevano non essere persi solo con un
po’ più di accortezza da parte dei datori di lavoro o di semplici amministratori. Lo sapevate che
dentro ai condizionatori d’aria - di cui tutti noi approfittiamo in questi giorni d’afa - abitano acari,
polvere, e una miriade di microrganismi?
Questi nemici invisibili del nostro apparato respiratorio amano gli ambienti umidi e lì stabiliscono
la loro dimora e il condizionatore è il più classico esempio di habitat gradito a batteri e microbi
insieme agli impianti di ventilazione e riscaldamento. Per difenderci da questi nemici basterebbe
tanto poco: una buona manutenzione degli impianti di condizionamento! Periodicamente
andrebbero cambiati i filtri perché, essendo dei pannelli spugnosi, trattengono i microrganismi
che trovano nell’umidità il microclima ideale per la loro sopravvivenza e proliferazione. Tra
questi microrganismi il più pericoloso è la legionella pneumophila. Il nome deriva dall’epidemia
che colpì nel 1976 un gruppo di veterani dell’ ”American Legion” riuniti in un albergo a
Filadelfia. L’epidemia causò 34 morti su 221 contagiati. Sembra che in quell’albergo non
avessero pulito i filtri dei condizionatori! Il 3 agosto scorso l’ANSA comunicava: "Napoli,
legionella all’ospedale Monaldi. Sequestrata tutta la rete idrica. Individuata una presenza
massiccia di batteri patogeni. Provvedimento differito per avviare le procedure di bonifica".
La legionella è un batterio aerobio di cui sono state identificate numerose specie, delle quali la
più pericolosa è -come abbiamo già detto- la pneumophila. L’infezione si contrae attraverso
aerosol cioè inalando acqua in piccole goccioline (1-5 micron) contaminate da una sufficiente
quantità di batteri. Quando questa (l’acqua) entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio,
insorge la legionellosi che, in passato, era spesso scambiata per polmonite. Non è comunque mai
stata dimostrata la trasmissione “per contagio”. Due sono i quadri clinici a cui può dar luogo
questo tipo di infezione: la “febbre di Pontiac” e la “malattia del legionario”. Nel primo caso
l’infezione si risolve nel giro di 2-5 giorni con sintomi quali cefalea e febbre; il secondo caso è
invece molto più pericoloso perché oltre a cefalee e tosse possono essere presenti sintomi
gastrointestinali, neurologici e cardiaci. E addirittura, nei casi più gravi, può essere letale.
Principali fattori di rischio: età avanzata, fumo, immunodeficienza, sesso maschile, patologie
cronico-degenerative.
A.A. IDRAULICA ROMEI 010 580313 - via Archimede 125/127r - 16142 Genova | tel. 010 58 03 13 - 010 58 29 89 fax. 010 8934188 | www.idraulicaromei.com idraulicaromei@libero.it
P.iva 03672280108