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L'evoluzione della mia vita di musicista

Devo l'amore per la musica a mio padre Francesco, anch'egli musicista, e la perseveranza negli intenti a mia madre Giuseppina Guattacini, donna di grande sensibilità e dolcezza.
Entrambi mi hanno sempre incoraggiato nella carriera di chitarrista e compositore fin dagli albori e sono stati i miei primi sostenitori.

Mio padre mi portava alle prove del suo complesso "The Gentlemen" e lì vidi la prima chitarra elettrica.
Loro suonavano anche brani dei "Champs" 20.000 leghe - lo strumentale "Shades" con un intenso fraseggio "Bluesy"di Dave Burgess alla chitarra elettrica , o la famosissima "Tequila" del sassofonista Chuck Rio , con quel suono stupendamente "rauco e sferraggliante" che mi porto dentro ancora oggi quando regolo gli overdrive degli amplificatori. 

Vennero poco dopo gli "Shadows" con "Apache" "F.B.I" "Shazam"; Hank Marvin loro chitarrista, grande esempio di gusto ed espressione. Io intanto passavo giornate intere a studiare i segreti dei miei artisti preferiti, per poi cercare di risuonarli tentando successivamente di "personalizzarli". Furono comunque i Beatles con le loro "Innovazioni così Eterne" ad aprire definitivamente le finestre della mia mente. Vorrei citare a questo punto anche altri maestri per me molto formativi: Jeff Beck il mio eroe di sempre - Eric Clapton alfiere rivoluzionario nel periodo Bluesbreakers - Cream - Jimi Hendrix talmente avanti da non capirne subito la profonda tessitura... Poi, il grande Soul di Eric Gale - Cornell Dupree - Steve Cropper - David T. Walker... Tutto questo però si mescolava, a livello compositivo, a quello che sentivo suonare da mio padre al violino o al pianoforte, ovvero brani di Porter - Jobim - King Cole - Lecuona - Ritmi Afroamericani , e melodie popolari Ungheresi..."Mood Indigo" di Ellington per esempio, o " Town without a Pity" di Tiomkin erano tra le sue preferite. Ed io ero lì pronto a cercare di accompagnarlo alla chitarra.

Lui mi ha sempre detto di suonare con la "forma-pensiero" di un pittore. La musica è colore diceva sempre, io allora probabilmente non capivo il profondo significato di questo concetto...ma quanta ragione aveva, e quanta ricchezza mi ha trasmesso...... Per quanto riguarda la musica Italiana amavo le forti melodie, e come sempre l'emozione che mi trasmettevano alcuni artisti; la prima fase di vero cambiamento mi arrivò attraverso Adriano Celentano, brani come: "Il ribelle - Stai lontana da me - 24000 baci - Impazzivo per te" avevano una personalità ed un impatto davvero folgorante insieme a: Io che amo solo te - Se le cose stanno così . di Endrigo - Bruno Lauzi con Ritornerai - Mina con Città vuota, e quel grandioso Wall of Sound Phil Spector - L'inciso di 1000 bolle blu, è tuttora affascinante, "E se domani" e il "Cielo in una stanza" resteranno accese per sempre nel firmamento musicale. Peppino Di Capri con "Per un attimo" - "Poof "- "Nessuno al mondo". Luigi Tenco nella versione di "Vedrai Vedrai" (Voce e piano) quest'ultimo suonato dal grande Ruggero Cini (roba da brividi) Gino Paoli con "Sapore di sale" e "Senza fine", reali manifesti di una generazione. Umberto Bindi con Riviera e Il mio mondo. Giorgio Gaber che mi fece impegnare, non poco, nel decifrare gli accordi di Non arrossire...insieme a quelli più arditi di Dans Mon Ile, dello "straniero" Henry Salvador. Fra i gruppi preferiti c'erano l'Equipe 84' , fino dal primo album per la Vedette che consumai, per arrivare a "veri quadri sonori" (29 settembre - Nel cuore e nell anima - Nel ristorante di Alice) .Il ciclone mosso da quello che resta il mio prediletto, Lucio Battisti e che avrebbe radilcalmente cambiato le regole della canzone italiana sarebbe arrivato da lì a poco ...... Il mio primo debutto in pubblico lo feci nel 1965 all'Istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena suonando in un complesso chiamato "The Killers", nome che gli diedi personalmente in onore di un omonimo gruppo piemontese da me molto stimato.

Di questo periodo ricordo con piacere le frequentazioni durante le famose "Vasche" in via Cantore a Sampierdarena con molti musicisti di "zona".Con Nico Di Palo (chitarrista che ammiro ,lui suonava nei "Comets" per poi passare ai "Bats " e in fine con i "New Trolls" )si discuteva in continuazione di musica. Della scala che George Harrison faceva in "Help" o gli accordi di "If I feel - Till there was you" per esempio ,o come si poteva fare per ottenere il suono di chitarra elettrica simil-violino dei brani "Got to hurry" "Rack my mind" degli Yardbirds con :Jeff Beck per me già onnipresente nei discorsi.
Con questa formazione il 26 maggio 1966 al concorso per complessi al Festival di Quinto (Ge) arrivammo secondi dopo i New Trolls, allora conosciuti solo come Trolls.

Partecipammo la stessa estate anche al trofeo Davoli per complessi, dove arrivammo alla finalissima di Rapallo: potevo dirmi veramente contento di come stavano andando le cose.
Arrivarono in seguito i primi screzi nel gruppo che si sciolse di lì a poco.
Rimasi inattivo due mesi, senza esibirmi più nelle sale da ballo e continuando nello studio della chitarra, per poi ricominciare.
Dal 1966 al 1968 militai infatti in vari gruppi genovesi :oltre a The Killers vi furono gli Skints e i Play-boys, con questi ultimi battevamo con successo praticamente tutta la Liguria sul nostro mitico furgone "Bully" Volkswagen.
Nel periodo 1968-'69 entrai nelle file dei Voo-doo gruppo milanese d'avanguardia con l'eccezionale Claudio Calzolari all'organo Hammond. Con loro registrai il mio primo disco per la Ri-Fi, negli studi fantascientifici Play-Co di Milano. Dal vivo suonavamo brani di Otis Redding - Jimmi Smith - Sam & Dave - Spencer Davies Group. Nei locali e dancing del nord Italia (Pellicano di Garlasco -

La Ruota di Caravaggio - Il Pirata in Versilia - L'Arlecchino Dancing di Torino - Il Tabù di Bressana Bottarone PV ).
Dopo il servizio militare nel 1971 ricevetti dal grande cantautore genovese Umberto Bindi la proposta di unirmi al suo gruppo "The Colours" con cui girai per un anno i migliori Night Club. Il mitico Shaker di Napoli - Il Conte di Montecristo di Budrio (UD) un vero castello con tanto di armature, e tutto il primo piano adibito a zona live.Con Umberto e i Colours ebbi anche l'occasione di fare dei provini di suoi brani e di Paoli nella mitica sala di incisione della Ricordi in via dei Cinquecento a Milano.Un cinema teatro dell'oratorio con un salone enorme, e tutti questi pannelli fonoassorbenti montati su ruote che solo a guardarli avevano su di me un "Effetto" da vero appassionato di ripresa sonora.Qui nasceva infatti il suono di Battisti - Equipe 84' - Dave Antony's Mood - Quelli poi diventati PFM - Certi brani di De Andrè,tutti dischi che possedevo e che mi avevano colpito anche per il loro sound. Gli strumenti rientravano comunque nei microfoni del musicista vicino , creando quel senso di "spazialità naturale" che in fase di mixaggio dava più profondità al suono generale. 

Sul finire del 1971 entrai a far parte dei Gens, con cui vinsi il Cantagiro del '72 e il 2° posto al Festivalbar con il brano Per chi, versione italiana del noto "Without you" ripreso nel '95 anche da Mariah Carey.Per circa 5 anni girammo praticamente come "trottole" Italia - Svizzera in lungo e in largo ,TV in gran quantità.Tournè americane con base a New York con contratti a Boston e Toronto (Maple Leaf Garden). Gens: Gilberto Bruno - Filiberto Ricciardi - Mauro Culotta - Ettore Cardullo - Pippo Landro - Pino Salpietro. 
Nel 1973 collaborai a IL GRANDE MARE CHE AVREMMO TRAVERSATO, bellissimo album d'esordio di Ivano Fossati, dopo la sua incredibile esperienza nei Delirium. Suonavo le chitarre e firmavo la musica con testo di Ivano del brano "La realtà e il resto". Grande disco intriso di atmosfere Afrobrasiliane ,vere melodie cinematografiche con almeno due capolavori al suo interno " All'ultimo amico - Vento caldo" e un Fossati strepitoso ai vari flauti. Lavoro di cui sono tuttora onorato, grazie Ivano. 
Nel frattempo dal 1971 al 1975 continuavo la mia carriera discografica e le esibizioni insieme ai Gens, partecipando ogni anno dal '72 al '75 al Festivalbar e a un Disco per l'estate.

Nel 1975 finì l'avventura Gens e passai a suonare con Alexander,che riproponeva la famosa Stardust per la Emi. Il suo produttore, Gianfranco Reverberi (autentica spina dorsale della scuola Genovese), sentì alcune mie canzoni e mi propose di registrare quello che sarebbe stato il mio primo 45 giri, "Ancora", su etichetta United Artists distribuita da CGD.
Per motivi contrattuali dovetti rinunciare all'invito di Fabrizio De' Andrè di partecipare alla sua trionfale prima tournée, cosa che mi fece soffrire moltissimo.
Nel periodo 1976-'78 feci parte della band dei Ricchi e Poveri nelle loro tournées italiane (che videro fra l'altro sei mesi di esibizioni con Walter Chiari in teatro).

In occasione del compleanno della moglie dello scià di Persia, Farah Diba, partecipai con loro ad una serata d'onore per la regina alla corte di Teheran in Iran.
Nel 1978 esce il mio secondo 45 giri "Io voglio te" (A.Salerno-M.Culotta).
Dal 1978 al 1980 accompagnai in tournée Ornella Vanoni in Italia, con puntate anche in Brasile e Argentina. A cui parteciparono questi validi musicisti : Louis Agudo - Marvin Johnson - Beppe Quirici - Antonio Marangolo - Oliviero Pluviano - Gilberto Martellieri - Lucio Fois. 
Nel 1980 esce il mio terzo 45 giri "Un buon dottore" (A.Salerno-M.Culotta).Nel frattempo venni contattato dalla stimatissima Super Band Milanese di 10 elementi "Bravo" di Augusto Righetti con musicisti come :Claudio Pascoli - Alfredo Golino - Franco Testa (6 mesi in giro nei Music-hall: Sandokan di Gravellona Toce - 501 di Gualtieri - Il Jumbo di Sanguinaro PR - La Perla di Chivasso). 
Dal 1980 al 1982 suonavo nei tours di Ivano Fossati "La mia banda suona il rock" e "Panama e dintorni"nei quali si avvicendarono questi grandi musicisti: Beppe Quirici - Guido Guglielminetti - George Aghedo - Antonio Marangolo - Marvin Johnson - Gilberto Martellieri - Oscar Prudente - Sergio Barlozzi - Roberto Zanaboni .In mezzo ai due Tours di Ivano ricevetti la telefonata dell'amico Maurizio Cassinelli (Gleemen - Garybaldi) e Franco Sandi (Mandillo - Superquadro) per entrare a far parte dei Reunion insieme a personaggi come: Marco Zoccheddu e Bob Callero (Osage Tribe - Nuova Idea) o Massimo Gori (Latte e Miele).Formazione aperta al (British sound) suonavamo il periodo più "Black" dei Beatles con iniezioni di Stones - Yardbirds - Animals.

Dal 1982 al 1983 continuavo la mia carriera chitarristica con Loredana Berté nel suo "Traslocando"- tour. Nel maggio del 1983 suonammo per le truppe italiane a Beirut nel teatro-tenda allestito per le Forze Armate che presidiavano la zona.
Nella seconda metà del 1983 accompagnai anche la sorella di Loredana, Mia Martini, nelle sue tournées.
Durante le esibizioni con Ivano Fossati, in occasione della registrazione dei provini del suo album "Città di frontiera" a Milano, a un certo punto arrivarono in sala Renato Zero e Loredana Bertè: lei chiese a Ivano se conosceva un gruppo da proporle per la tournèe che stava preparando .
Ivano, che doveva andare a Londra ad incidere il suo disco, prestò il nostro gruppo a Loredana, di cui era fra l'altro il produttore .La Banda Bertè era così composta : Beppe Quirici - Marvin Johnson - Gilberto Martellieri - Aida Cooper - Claudio Pascoli - Johnny Capriolo - Gigi Mucciolo. 

La stessa estate dell'83, nel corso dell'ultima serata a Bussoladomani della Bertè, il caso volle che Mia Martini venisse al concerto della sorella, fermandosi durante il ritorno dal Sud Italia.
A cena dopo il concerto (Mimì era fra il pubblico e mi aveva sentito suonare) mi chiese di continuare la tournée con lei.
Dopo una settimana di prove al teatro Greco di Milano mi inserii nel suo gruppo fino a fine anno: fu la più grande esperienza in senso artistico della mia vita. Mimì era a mio avviso l'unica artista che sapesse ricreare l'atmosfera di un club anche nella piazza più affollata .
Si instaurava durante i concerti fra lei e il pubblico un'aura di magica energia.
Non usava nessuna scaletta: decideva al momento il pezzo d'apertura o il percorso musicale della serata.
La gente la adorava e la sua voce era da pelle d'oca. Mi sento davvero fortunato ad aver avuto questa esperienza musicale così profonda grazie anche a questi speciali musicisti: Guido Guglielminetti - Elio Rivagli - George Aghedo - Gilberto Martellieri. 
Nel 1984 accompagnai Eugenio Finardi nel suo tour "Dal blu". Guarda caso la band di Finardi era genovese, con un bassista famosissimo come Bob Callero, che aveva lavorato anche con Battisti. Fui contattato da un mio amico chitarrista di Milano,Claudio Bazzarri: avevo conosciuto Finardi in occasione di un'esibizione in tv con Fossati nel 1980.
Un personaggio dall'energia notevole e sicuramente un buon artista.

Nel 1985 accompagnai in tour Christian, con puntate anche in Australia. Rimanemmo lì un mese e toccammo le città di Sidney,Melbourne, Adelaide e Perth. Con me c'era anche Giorgio Usai dei New Trolls.
Dal 1986 al 1987 suonai con Eros Ramazzotti nel "Nuovi Eroi " tour, con puntate in Europa e America del Nord.(Toronto,Montréal). Le cose andarono così.
Incontrai un personaggio che suonava con me nelle sale a Genova nel 1967-68 e che faceva parte di un complesso, i Jets,diventati poi Matia Bazar. 
Parlo di Piero Cassano, autore dei brani di Eros e all'epoca suo produttore.
Si ricordò di me e di come suonavo e mi contattò per accompagnare in tournée Eros, che aveva appena vinto Sanremo con "Adesso tu". Oltre a me c'era Nicola Calgari (sax con la Treves Blues Band) ed altri fra cui Marco Forni, fido collaboratore attuale di Renato Zero.
Verso la fine della tournée di Eros , molto faticosa fra l'altro, venni contattato da De Scalzi dei New Trolls per inaugurare un locale importante di Genova, Vittorio al mare, nel quartiere di Boccadasse. 

Dal 1987 al 1989 suonai in vari gruppi Genovesi e non; cito i Fratelli Grimm milanesi con un grande Alvaro Ventura all'organo Hammond con esibizioni in locali e discoteche in Emilia e in Lombardia. 
Primavera 89' partecipazione con i Gens a "una rotonda sul mare 1" su Mediaset dove presentavamo il brano "In fondo al viale"
Primavera 90' partecipazione a "una rotonda sul mare 2" su Mediaset con i Gens , insieme a Alberto Radius - Dino D'Autorio - Bernardo Lanzetti - Angela Baggi eravamo in gara con "Per chi". 
Ripresi a suonare di nuovo con le bands genovesi, facendo cover e anche brani personali.Nel giugno 90' l'incontro con Enrico Bianchi tastierista che definirei evocativo.Expander e Drum machines pilotate manualmente o con l'uso di pedaliere - no Computers o basi pre-registrate.I nostri strumenti e le nostre voci si fondevano in maniera unica creando l'impatto di una band numerosa: Duets era il nostro nome. 
Recuperai la mia parte di autore che non si era mai fermata, ma forse un poco anestetizzata durante tutti gli anni passati nelle tournées.
Per una strana coincidenza sbarcai a Lugano per intercessione di Ivano Fossati e una mia canzone, allora intitolata " Portami con te" con testo di Adelio Cogliati venne presentata a Mina.
De Scalzi mi aveva appena fatto conoscere F.Berlincioni, autore del testo del brano "Ti lascerò" che aveva appena vinto Sanremo. Fabrizio scrisse il nuovo testo di questa mia canzone e Mina la incise con il titolo "Ti accompagnerò".
Nel 1992 entro in sala d'incisione a Monza con i Gens per realizzare il cd "Uomini, non dei" prodotto da Radio Italia, con successi del passato risuonati in chiave moderna e tre brani inediti.

Dal 1993 al 2001 ho collaborato con Mina.
Come autore e chitarrista ecco un mini riepilogo commentato.
" 1969 Voo-Doo, singolo "Sole non tramontare" per la Ri-Fi Variety sono alle chitarre elettriche e cori.Ricordo l'emozione nell'entrare in questi studi "Avveniristici " con i fonici in camice bianco, che guardavano con sospetto il mio Tone Bender, collegato ai due Vox ac30 pronto a far "ringhiare" gli altoparlanti .Anche quì alla Play/co registravano i grandi della canzone italiana , Mina in testa. 
" 1970 Quel pazzo mondo, singolo "Canzone mia" per la Durium sono alle chitarre elettriche.Ottimo gruppo alessandrino di accompagnamento ai "Computers " prodotti da Lucio Battisti per la n° 1.Feci un solo molto "Cantato" a tutto volume con Fender Telecaster su Vox ac30 e Tone Bender .
" 1971 Gens , singolo "Piccolo grande amore" per la RCA - Amico.Franco Mussida and me alle chitarre.Incidemmo alla Sax Records di Milano e Mussida ci fece ascoltare in anteprima "Impressioni di Settembre" incisa poco prima in questo stesso studio.
" 1972 Gens , singolo "Per chi" per la Philips . Chitarra dodici corde elettrica e cori.Quello che doveva essere un provino fu pubblicato in fretta e dopo tre mesi esplose vincendo il Cantagiro e secondo al Festivalbar .
" 1973 Ivano Fossati , LP IL GRANDE MARE CHE AVREMMO TRAVERSATO per la Fonit Cetra . Chitarre acustiche e elettriche - sparse nell'album che vedeva anche Andrea Sacchi chitarrista session man top di Milano.Nello strumentale ricco di colorazioni Sudamericane "Da Recife a Fortaleza " feci un solo a tutto volume su Gibson SG Custom e Vox ac100 con Tone Bender dedicato a Jeff Beck .
" 1974 Gens , LP OMONIMO per la Philips 8 brani con musiche mie e arrangiamenti del grandissimo Romano Farinatti che apprezzai nel lavoro dell'anno prima con Ivano.
" 1975 Vlady e Mary , singolo "O'l man River" per la Ricordi: suono la chitarra elettrica Wah Wah.Una grande prova vocale e pianistica dell'amico Vlady Tosetto, oggi anche autore per Giorgia - Ramazzotti - Pausini e altri.
" 1978 Ornella Vanoni , LP VANONI , per la Vanilla . "Mentre vivo senza te" con musica mia e testo Sergio Bardotti - Alberto Salerno.Inoltre suono le chitarre elettriche - acustiche e cori in tutto l'album .
" 1981 Ornella Vanoni , LP "OGGI LE CANTO COSI' " N°2 Paoli e Tenco per la CGD suono le chitarre elettriche e acustiche in tutto l'album.
" 1982 Mia Martini , singolo "Voglio te"retro di "Non finisce mica il cielo" di Ivano Fossati per la DDD suono le chitarre elettriche in questo ispirato brano di stampo blues.
" 1983 Mauro Culotta , Q Disc contenente 5 brani mie Su testo di Adelio Cogliati prodotti da Alessandro Colombini per la sua Spaghetti records . Registravamo agli "Stone Castle " di Carimate (Como) sala rossa.Alla sera finite le session che durarono 20 giorni , mi trasferivo nella attigua sala verde dove alle ore 22 arrivava l'amico Fabrizio De Andrè con Dori Ghezzi e Mauro Pagani , con loro rimanevo ad ascoltare fino a notte inoltrata .Il disco in questione era lo storico "Creuza de Mà" (sembra tutta una favola ma è la pura verità). Ciao Fabrizio.
" 1993 Mina ,LP LOCHNESS, Ti accompagnerò (Berlincioni-Culotta) ,edizioni PDU
" 1996 Mina , LP CREMONA, Succede (Berlincioni-Culotta), ed. Pdu-Rti
Avevo proposto questa canzone dopo un silenzio da parte di Mina durato 2 anni, vari artisti tra cui Giorgia, Mietta, Fiorella Mannoia, O.Vanoni,R.Cocciante e tutti, pur apprezzandola, la rifiutarono per la sua scarsa " radiofonicità": il groove quasi greco-mediterraneo del brano non "colpiva" commercialmente!

Per mia fortuna la cantò Mina, che telefonò a mia madre chiedendo se la canzone era ancora libera.Grande Mina!……….
Parlai il giorno dopo con lei in persona e le chiesi una cortesia: quella di mantenere il sapore del mio provino originale, etnico e mediterraneo.
Massimiliano Pani rese onore al merito e di questo devo ringraziarlo.
" 1996 Natale, cofanetto strenna di Mina contenente gli album Cremona e Napoli 
" 1997 Mina, LP LEGGERA, Con te sarà diverso (Berlincioni-Culotta) e Noi soli insieme (Salerno-Culotta)
"Con te sarà diverso" è nata in tre tempi: dopo un periodo di stand by, un giorno ebbi una folgorazione mentre mi trovavo all'Euroflora di Genova.
Mi appartai col mio registratore portatile per canticchiarla dietro una pianta e alla sera ne terminai il bridge.
" Natale 1998 : Mina Studio collection, Lp doppio, Con te sarà diverso apre la raccolta (Album -strenna)
" 14 aprile 1999 Mina, Lp OLIO,Non passa (Culotta-Berlincioni)
" 2000 Album MINAGE, Monica Naranjo. su etichetta Sonymusic Int. "El se encuentra entre tu y yo".(duo con Mina). Fu l'unico duetto inciso su disco di questa grande artista (Mina) con un'altra cantante donna.
" 2001 , ALBUM MINAGE Versione Deluxe ,su etichetta Sonymusic Int. per il mercato Americano con 5 brani Bonus Track .
" 25 nov 2001 : a Milano nel famoso locale " Ca' Bianca ", partecipai al "Grammyna", una convention di tutti i fans e gli autori che collaboravano con Mina negli ultimi 10 anni. 
Incontrai Carlo Alberto Rossi (autore di "E se domani", "Le mille bolle blu",…..) e altri grandi. Cantai dal vivo accompagnandomi solo con la mia chitarra le canzoni scritte da me per Mina e con mia sorpresa il pubblico (circa 500 invitati) cantava conoscendone a memoria anche le parole di Fabrizio Berlincioni. Fu una bellissima emozione!
Nelle classifiche dei fans di Mina (4000 in Italia ed Europa) mi sono trovato al 5° posto tra gli autori , con il brano "Con te sarà diverso" in 12° posizione.

Grazie a te, Mina e a tutti i musicisti con i quali ho avuto il piacere di condividere le mie esperienze e il mio "Viaggio" attraverso la musica. 

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