
Come una sinfonia di sapori…
Sette sono le note musicali e sette gli ingredienti tradizionali del pesto.
Solo i migliori musicisti compongono con sette semplici segni grafici una sinfonia melodiosa. Così noi pensiamo che il pesto debba essere elaborato con arte e passione perché sette semplici sapori si compongano in una piacevolezza per il palato. Crediamo di esserci riusciti!!!
Per ottenere il pesto migliore occorrono foglie di piante giovani, da frantumare con l’aglio stracciandole nel mortaio.
A questi 2 ingredienti vanno aggiunti olio extravergine d’oliva rigorosamente ligure, (poiché essendo dolce e delicato, non sovrasta l’ aroma del basilico) pinoli e formaggio grattugiato (preferibilmente grana e pecorino in giuste proporzioni).
La ricetta del pesto, così come la conosciamo oggi è stata codificata verso la metà del XIX secolo: compare per la prima voltanella “cuciniera genovese” dei fratelli Ratto del 1865, dove viene definito “battuto d’aglio e di basilico” ed è una salsa con cui “si condiscono tutte le paste”.
Vi viene indicato anche il modo di conservarlo in un vaso di vetro o “arbanella”, coperto d’olio d’oliva. Da allora il pesto è considerato il condimento principe della gastronomia ligure, uno dei pochi a dove essere consumato crudo (pregio non trascurabile nella proverbiale economia del genovese). Dosi consigliate: circa una cucchiaio da cucina di pesto, per ogni singola portata. Per un pesto più morbido diluire con poca acqua di cottura della pasta.
PREMIO PESTO E D'INTORNI 2008 -SEZIONE PRODUTTORI DI PESTO
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