|
E' un locale relativamente nuovo, aperto da circa due anni, ma con un
passato storico. Nelle stesse sale, infatti, si trovava, sino al 1992,
il "Garofano Rosso" , nota trattoria ligure. Qui nel
1892 i delegati di 150 associazioni operaie si radunarono, dando vita
al Partito dei Lavoratori Italiani, poi divenuto Partito Socialista. A
ricordare l'evento un'iscrizione presente sin dai tempi del vecchio
locale. Dell'antico "Garofano Rosso" adesso non rimane più niente, a parte i
muri. Il locale è stato completamente ristrutturato. "E' stato un
lavoro complesso", mi dice il titolare, "abbiamo anche rinforzato
alcune delle volte e cambiato tutti gli arredi", (bagni compresi, che
sono davvero bellissimi e spaziosi). Il menù è piuttosto vario e articolato. A mezzogiorno è possibile pranzare con un primo e un secondo da scegliere tra
quelli disponibili, oppure con un unico piatto speciale più
sostanzioso. Rimane comunque sempre la carta per richieste particolari.
Alla sera invece la selezione si amplia. Sparisce il menù a prezzo
fisso e oltre ai piatti più tipici sempre presenti c'è una discreta
quantità di piatti del giorno. I sapori sono quelli della cucina ligure soltanto in parte. Per cominciare una decina di primi, molti antipasti e, sorpresa, le
pizze (disponibili soltanto la sera). Molto il pesce, tutto
freschissimo e di cattura, tra cui compaiono spesso crostacei pregiati
come l'aragosta. Non mancano mai il fritto misto, moscardini e
stoccafisso. Per la carne consigliano il pollo al curry con riso pilaf.
I dolci sono fatti in casa e sempre diversi. Si può cenare piuttosto tardi. La cucina rimane aperta sino alle 11, in accordo con il servizio di piano-bar.
Domenica chiuso
|