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La
Liguria è sempre pronta a stupirci, basta allontanarsi poco dal mare,
lasciare le spiagge affollate, salire leggermente dove le colline si
fanno più aspre, gli ulivi si aggrappano a strette terrazze e si apre
un panorama incantevole che lascia estasiati.La cucina ligure è intelligente e attenta, capace di sfruttare ogni
elemento che la terra, il mare e il lavoro dell'uomo producono. In
questa regione, non esistono larghe pianure e quindi non sono presenti
allevamenti di bestiame. Nella cucina popolare,dunque, scarseggia l'uso delle carni suine e
bovine e la dieta dei liguri è necessariamente 'di magro', ovverosia
sostanzialmente priva di carni. In compenso però la natura ha donato a questa piccola mezzaluna di
terreno fertile un vero e proprio patrimonio di erbe domestiche e
selvatiche che - data l'abbondanza delle piogge - crescono rigogliose.
Ricordiamo,ad esempio, il rosmarino, la maggiorana, il timo, la salvia,
la borragine ed un basilico eccezionale, dalle foglie ampie e profumate
che è l'ingrediente base per una salsa verde che ha fatto il giro del
mondo: il pesto. In una regione dove mare e montagna si incontrano è
presente una gastronomia varia con alimenti di mare e altri di terra.
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