CONSORZIO PESTO GENOVESE
CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE
Sede
Ufficiale: Via Cesarea 8 - 16121 Genova
Per maggiori informazioni: info@mangiareinliguria.it
sito: www.mangiareinliguria.it/consorziopestogenovese
IL CAMMINO DEL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE
Il Consorzio del Pesto Genovese, promosso dalla Regione Liguria e dalle associazioni di produttori, attualmente annovera una cinquantina di soci. Nato dalla volontà di alcuni ristoratori e artigiani ed industriali ha per scopo la tutela della ricetta tradizionale del pesto, con tutti i suoi ingredienti di qualità ed in primis l'utilizzo del basilico, ovviamente ligure.
Altre info:
L'adesione a questo marchio collettivo da parte dei produttori di pesto
impone l'uso esclusivo delle materie prime previste dalla tradizione e
soprattutto la sottomissione ad un sistema di controllo pubblico che
deve garantire il consumatore sulla qualità del prodotto ottenuto,
degli ingredienti utilizzati, dei metodi di conservazione. Va tutelato
il diritto del consumatore ad essere certo che il prodotto che ha una
denominazione tipica come "Pesto alla genovese" corrisponda alla
ricetta ed alla provenienza ligure del prodotto stesso. Va anche
tutelato il diritto dei produttori e ristoratori genovesi e liguri di
distinguersi e sfruttare il vantaggio competitivo di fare il vero e
unico "Pesto", che deve essere distinguibile dalle imitazioni.
L'obbiettivo è quindi anche quello di evitare lo snaturamento e, in
definitiva, la scomparsa di quello che è sicuramente un patrimonio di
tradizione e cultura, oltre che gastronomico, della Liguria.
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- - Ingredienti per condire 600 gr di pasta
- - Preparazione del Pesto Genovese
- - BASILICO: PROFUMO DI DOP
NEWS DAL CONSORZIO
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Sabato 13 marzo 2010
IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE AL SALONE DELL'AGROALIMENTARE LIGURE Sabato 13 alle ore 16 presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure Borgo (SV) "Il vero pesto genovese" a cura del Consorzio del Pesto Genovese - presso l'Arena Eventi -> Clicca qui per scaricare il programma completo della manifestazione Sabato 6 Marzo 2010 SEMINARIO ALLA COOP DI ARENZANO Sabato 6 marzo il Consorzio del Pesto Genovese sarà alla Coop di Arenzano per un seminario sulla sana alimentazione con una dimostrazione pratica della preparazione del Pesto genovese. Giovedì 21 gennaio 2010 IL CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE OSPITE DI "OCCHIO ALLA SPESA" Giovedì 21 gennaio il Consorzio del Pesto Genovese sarà in registrazione su RAI 1 per la trasmissione "Occhio alla spesa" condotta dal dott. Di Pietro. Vi indicheremo nei prossimi giorni la data esatta della messa in onda. |
BASILICO: PROFUMO DI DOP
La sigla dop, entrata nel linguaggio comune associata
all'olio
extravergine d'oliva, sta per denominazione d'origine protetta
e viene
assegnata a prodotti agricoli e alimenti le cui caratteristiche
qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in
cui sono
prodotti.
È dunque la caratterizzazione geografica che rende unico il
prodotto
certificato. Il basilico, pur provenendo da molto lontano,
infatti,
ha trovato sulle nostre coste le condizioni ambientali
ideali di
acclimatamento per crescere con caratteristiche
organolettiche del tutto particolari, introvabili altrove. Non una qualunque
varietà
della pianta ma proprio e solo il basilico genovese che
racchiude nelle
sue foglie l'inconfondibile aroma di mare e di salsedine: il
sapore,
il profumo e la fragranza della Liguria.
Identità territoriale e impossibilità di repliche in
altre zone:
gli elementi cardine che hanno giustificato la richiesta di
dop per
il basilico valgono anche per il pesto. Come spiega
l'assessore alle
Politiche Agricole e Forestali Piero Gilardino, l'attribuzione
del marchio
di qualità è importante non solo come risultato immediato, ma
anche
per favorire il riconoscimento della dop al pesto genovese.
Una vittoria e un incentivo anche per tutti gli altri prodotti
tipici
regionali da valorizzare e proteggere in sede comunitaria. Le
oltre
cento aziende liguri che producono basilico ora potranno
vedere meglio
tutelato il proprio lavoro e la professionalità necessaria ad
ottenere
un prodotto unico e particolare, dop appunto.

TESTI A CURA DI BRUNO BINI E IL PROF. GIOVANNI REBORA
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Tra
i prodotti che hanno contribuito alla diffusione a alla
conoscenza delle
tipicità liguri nel mondo, il pesto ha giocato sicuramente una
parte
da protagonista. Dalle ricerche svolte negli archivi dei più
importanti
quotidiani liguri, risulta che la sua maggior diffusione si è
registrata
fra il 1980 e il 1990.
Fra le apparizioni più eclatanti registrate nei primi anni ottanta, quella al The Italian Fancy Food Show di New York (rassegna dei cibi prelibati italiani) è una delle più significative. All'epoca la prelibata salsa di basilico, vanto della cucina genovese, presenziò letteralmente "travestita" sotto una pimpante etichetta che la battezzava "Pesto Sanremo". Durante la manifestazione raccolse molti consensi sia da parte dei visitatori sia da parte dei produttori. Particolare curioso: il pesto in questione non era diretto verso il mercato dei consumatori italo americani, che avevano vaghe discendenze associate a qualche languida malinconia ligure, bensì al puro palato anglosassone che trovava in quell'intingolo persino uno stimolo sessuale. "A sauce called pesto" riportava nel 1989 il "Sunday Times", dedicando alla salsa l'ultima puntata di un'inchiesta intitolata "The Taste of Italy", un lungo viaggio del quotidiano inglese all'interno delle tradizioni gastronomiche italiane. Il Secolo XIX registrò con puntualità l'evento con un articolo (6 gennaio 1989) dal tono decisamente entusiastico: "[…] A sauce called pesto, una salsa chiamata pesto. Gli inglesi sono soggiogati dal basilico, affascinati da come in Liguria ciascuno lo coltiva in ogni spazio disponibile, intorno alla casa come nei vasi sul davanzale." Il "Sunday Times" puntava sull'evidenziare l'unicità della cucina ligure che, nonostante l'estensione costiera della regione, faceva grande uso di verdure ed erbe aromatiche. Claudia Rosen autrice dell'inchiesta afferma: "La cucina della Liguria non ha nessuna delle caratteristiche comuni ad altre regioni del nord, ne è una cucina basata sul mare come ci si potrebbe aspettare […] si fa grande uso di verdure, come in Puglia, e l'aspetto più stupefacente è l'abbondante impiego di erbe aromatiche." Della salsa verde si spiega che ogni località lungo la costa offre una sua versione "[…] a Nervi si aggiunge crema, a Recco un po' di ricotta leggermente acida." Il pesto della Val di Magra all'inizio degli anni '90 conquistò il mercato del Canada, della Germania e della Giordania. Per poi essere esportato addirittura a Honolulu nelle Hawaii. Il 21 marzo del 1990 il "Secolo XIX" registrò nelle sue cronache questo successo di mercato, riportando anche la stravagante idea di diffondere un gelato al gusto di basilico. Un noto ristorante di Recco qualche anno prima fece impazzire i filippini presentando piatti a base della prelibata salsa al Silhais International Hotel di Manila. Il pesto sbanca a Las Vegas e affascina "The Voice". La passione per il pesto ha catturato anche gli Stati Uniti, dove non mancano i ristoranti genovesi e dove periodicamente la cucina ligure gode di ampi spazi all'interno di diverse rassegne. |
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Regione Liguria, Assessorato all'Agricoltura, Via Fieschi, 15
