DOTT.SSA SONIA ORSI

Specializzazioni

  • Valutazione psicologica: dopo un primo incontro con i genitori, per la raccolta della storia di vita del minore e la definizione del problema, vengono proposti alcuni colloqui, a cadenza settimanale, finalizzati alla diagnosi e alla valutazione del problema. Successivamente si discute insieme ai genitori del percorso terapeutico più idoneo.
  • Intervento psicologico/psicoterapeutico: si articola in un percorso rivolto al minore, finalizzato a rispondere al tipo di domanda di aiuto formulata, coniugata con le esigenze e i bisogni familiari emersi in sede di consultazione.
  • Sostegno alla genitorialità: si articola in un percorso rivolto ad uno e entrambi i genitori, finalizzato ad:
  • acquisire elementi nuovi di conoscenza in merito al  momento evolutivo che il figlio/a sta attraversando
  • prendere consapevolezza degli strumenti di cui già dispone per promuovere un cambiamento positivo
  • acquisire nuovi strumenti creativi di gestione dello stress e delle emozioni.

 

Adulti La psicoterapia individuale ad orientamento psicoanalitico/psicodinamico si propone di offrire uno spazio personale, relazionale e di crescita in cui, attraverso un ascolto attento umano e non giudicante, siano possibili processi trasformativi della sofferenza psichica e relazionale.
Nello spazio terapeutico, si cerca di esplorare e di far “risollevare” affetti, emozioni, desideri e tutto ciò che riguarda la persona. Lo psicoterapeuta accompagna il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori sostenendolo nella ricerca, dentro di sé, di nuove consapevolezze e modalità relazionali che permetteranno di riequilibrare il proprio benessere emotivo nel rapporto con se stessi e con gli altri.
Il lavoro terapeutico consiste nel far riaffiorare, attraverso tecniche come la libera associazione, l’interpretazione dei i sogni, l’elaborazione dei vissuti, , le radici del conflitto che hanno causato le difficoltà di relazione con il mondo.

Gruppi: La psicoterapia di gruppo offre ai pazienti l’opportunità di scoprire come funzionano in contesti non individuali, osservando e riflettendo sui ruoli che giocano, le aspettative, gli ostacoli e le fantasie che hanno rispetto al gruppo e ai suoi membri. All’interno del gruppo si crea un contatto emotivo, una sorta di risonanza rispetto agli stati d’animo delle altre persone che ha sempre anche un valore di conoscenza di se stessi.

Un individuo, infatti, può vedere se stesso, riflesso nell’interazione degli altri membri del gruppo. Li vede agire e reagire nello stesso modo in cui agisce lui stesso o nel modo opposto. Impara così a conoscere se stesso attraverso l’azione che esercita sugli altri e attraverso l’immagine che essi si fanno di lui.

La scoperta, la condivisione e la discussione, in gruppo, dei propri stati interiori permette di percepire la propria “normalità”, insieme ad altre persone che vivono le stesse esperienze e consente, anche, di ridimensionare le eventuali difficoltà e di trovare in se stessi nuove potenzialità e nuove sicurezze.