ALLEVAMENTO ANTICA MOLA

Lo Standard

L’allevatrice tedesca di mastiff Isolde Schmidt, nel libro «Molosser» scrive che lo standard è una descrizione del tipo ideale e serve, da un lato al proprietario per capire qualità e difetti del proprio cane; dall’altro contiene i criteri di valutazione che i giudici devono adottare nelle esposizioni. Ella aggiunge che lo standard va visto come il risultato dello studio di molti allevatori al fine di ottenere tipi uniformi.

Lo standard del mastiff venne compilato nel 1883. Subì una lieve rielaborazione nel 1890, fu confermato nel 1949 e di nuovo rielaborato nell’edizione pubblicata dalla F.C.I. (Federation Cynologique Internazionale) nel novembre 1985 al n° 264/b. L’ultima edizione, del 24 giugno 1987, è rinvenibile, in lingua inglese, sul sito della F.C.I., www.fci.be .

Purtroppo, come tutti gli standard inglesi, anche quello dei mastiff è incompleto. Viene citata la taglia, fissando, per i maschi, la misura minima in 76 cm per un peso minimo di 75 Kg; per le femmine la misura minima in 69 cm con un peso minimo di 65 Kg. Non si pronuncia invece sul rapporto altezza al garrese/lunghezza del tronco e neppure sulla lunghezza della testa in rapporto all’altezza al garrese.

In realtà per standard si dovrebbe intendere la descrizione dettagliata dei caratteri etnici, ossia il ritratto tipo di una razza. Come prescritto dal Congresso Cinologico Mondiale di Monaco del 1934, la descrizione dei caratteri somatici deve essere fatta in base a misure e rapporti, senza i quali uno standard può dar adito a valutazioni arbitrarie ed errate interpretazioni. Senz’altro questa è una delle cause per cui i criteri di giudizio, nel mastiff come in molte altre razze britanniche, sono poco omogenei. Va aggiunto che tali criteri al giudizio così discrepanti influiscono negativamente anche sulla morfologia stessa. Per queste ragioni faccio seguire allo standard un commento che non ha la pretesa di sviscerare i caratteri morfo-funzionali del mastiff ma vuole essere solo una breve guida per allevatori, giudici ed appassionati.

STANDARD (traduzione in italiano):

Paese d’origine: Gran Bretagna.

Impiego: Cane da protezione e da guardia.

Aspetto Generale: Robusto, massiccio ed imponente; l’immagine d’insieme deve essere armoniosa e proporzionata. Il carattere è nobile e buono, coraggioso e ubbidiente. La testa, da qualunque parte viene osservata, deve avere un aspetto quadrato; è desiderabile che la lunghezza del cranio sia 2:3 in rapporto alla lunghezza complessiva della testa. La corporatura massiccia è larga, profonda, lunga e vigorosa con gli arti larghi e diritti. Muscolatura ben sviluppata e plastica. Grandezza e sostanza sono desiderate, se con la qualità le proporzioni vengono rispettate.

Testa e muso: Il cranio è largo fra le orecchie e normalmente senza rughe, ma queste si formano quando il cane è eccitato; sopracciglia leggermente tirate in su. La muscolatura delle tempie e delle guance è bene sviluppata. Il cranio è leggermente rotondo con un solco in mezzo agli occhi che arriva fino alla metà della linea sagittale. Il muso è corto, inizia largo sotto gli occhi, ed è appena rastremato fino alla parte anteriore, in modo smussato per terminare quadrato, formando un angolo retto con il dorso del naso; molta profondità dalla punta del naso fino alla mandibola che è molto larga. Il tartufo deve essere largo, se visto frontalmente, con le narici ampiamente aperte; se osservato dal profilo, non deve superare o stare dietro al mento. Le labbra divergono ad angolo ottuso, partendo dal setto, leggermente pendule, e di profilo hanno un effetto angolare. La lunghezza del muso è di 1:3 rapporto alla lunghezza complessiva del cranio. La circonferenza del muso (misurata al centro tra occhi e naso) è di 3:5 in rapporto alla circonferenza del cranio (misurata davanti alle orecchie). Stop bene disegnato, ma non brusco.

Occhi: Piccolo, separati da uno spazio grande quanto due occhi, di colore nocciola il più scuro possibile. La membrana non è visibile.

Orecchie: Piccole e sottili, distanziate ed attaccate ai punti laterali più alti del cranio, in prosecuzione della linea occipitale. Se il cane è tranquillo le orecchie sono aderenti e piatte sulle guance.

Dentatura: A forbice; canini forti e separati ampiamente l’uno dall’altro. Un leggerissimo prognatismo viene tollerato, ma solo se i denti non sono visibili a bocca chiusa.

Collo: Leggermente arcuato, moderatamente lungo, molto muscoloso, con una circonferenza da 2,5 a 5 cm circa in meno di quella del cranio misurata alle orecchie.

Anteriore: La spalla e le parti superiori del braccio leggermente oblique con buona muscolatura pesante. Gli arti sono diritti e forti, larghi fra di loro, con ossatura robusta. I gomiti sono paralleli al corpo, i metacarpi diritti.

Tronco: Petto largo, profondo e ben disceso fra gli arti anteriori. Coste arcuate e ben cerchiate. Le false coste arrivano, profonde e ampie, verso il posteriore, sino ai fianchi. La circonferenza del torace deve per circa 1/3 superare l’altezza al garrese. Il dorso e i lombi sono larghi e muscolosi,: piatti e molto larghi nelle femmine; leggermente arcuati nei maschi. L’altezza dei fianchi è accentuata.

Posteriore: Gli arti posteriori sono larghi e muscolosi con le parti inferiori ed i garretti ben angolati. Gambe larghe e diritte in stazione ed in movimento.

Piedi: Grossi e rotondi, con dita arcuate e unghie nere.

Coda: Attaccata alta, arriva fino ai garretti oppure oltre; larga alla radice, si affila verso la punta. Pende diritta, se il cane è tranquillo, ma forma una curva con la punta in alto che non può superare il dorso, se è eccitato.

Mantello: Pelo corto e aderente, non sottile alle spalle, al collo e sul dorso.

Colore: Albicocca, argento, fulvo e tigrato d’oro. Il muso, le orecchie ed il tartufo devono essere sempre neri. Gli occhi hanno un bordo nero. La maschera nera deve arrivare fino agli occhi.

Peso: I maschi almeno 75 Kg; le femmine almeno 65 Kg.

Taglia: Altezza al garrese, nei maschi, almeno 76 cm, nelle femmine almeno 69 cm.

Nota: Nei maschi devono essere bene visibili i due testicoli nello scroto.

Commento e integrazioni allo standard; del dottor Antonio Morsiani

Aspetto generale: Cane di massima taglia, di costituzione erculea, armonioso ed imponente, con muscolatura potente ma non corta. Distinto e relativamente asciutto, ha la conformazione generale di un pesante mesomorfo il cui tronco è più lungo dell’altezza al garrese; armonico rispetto al formato e ai profili, avendoli sia nel dorso che nella testa rettilinei.

Proporzioni importanti: La lunghezza della testa corrisponde al 34% dell’altezza al garrese. La lunghezza del muso è pari al 33% della lunghezza totale della testa. La lunghezza del tronco supera di circa il 12% l’altezza al garrese. L’altezza del costato è pari o leggermente superiore a metà dell’altezza al garrese.

Comportamento e carattere: Cane da guardia per eccellenza, nel passato veniva utilizzato per combattere orsi, tori e leoni o per la caccia grossa alla selvaggina. Equilibrato, molto legato al padrone, coraggioso e ubbidiente, ama i bambini e la famiglia.

Testa: Brachicefala, tipicamente molossoide, ha gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso fra loro perfettamente paralleli. La pelle è moderatamente lassa, ma senza esagerazioni. Le rughe si evidenziano quando il cane è in attenzione.

Cranio: E’ larghissimo agli zigomi e la sua larghezza supera spesso la lunghezza che è pari al 67% della lunghezza totale della testa. Le arcate zigomatiche sono molto sviluppate e protese all’esterno, l’indice cefalico totale può raggiungere, nei grandi maschi, il 66/67. Il cranio, visto di fronte, è di forma lievemente arcuata, visto di profilo è piuttosto piatto, salvo anteriormente dove forma uno stop abbastanza evidenziato ma assolutamente non così marcato ed alto come nel sambernardo. L’angolo seni-nasale è di circa 110° (nel sambernardo è di 90°) e l’angolo cranio-facciale (che è situato nella zona mediana della fronte) è di circa 140°. Lungo la cresta sagittale il cranio è relativamente piatto, la cresta occipitale non è molto marcata (e, se lo è, tradisce immissione di sangue bloodhound). Fossa frontale e solco mediano piuttosto accentuati.

Tartufo: Nero e voluminoso, visto di profilo è sulla stessa linea della canna nasale e non deve sporgere sul margine anteriore verticale delle labbra o essere arretrato, ma trovarsi con la sua faccia anteriore sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso. Le facce del tartufo (anteriore e superiore) formano tra loro un angolo retto. Le narici sono molto ampie e aperte, anche se non come nei sambernardo.

Muso: E’ corto, avendo una lunghezza corrispondente al 33/34% della lunghezza totale della testa. La regione sottorbitale non è cesellata. La faccia anteriore del muso è quadrata e piatta mentre le facce laterali sono parallele. Il perimetro del muso, misurato all’altezza del 4° premolare inferiore, corrisponde al 60% del perimetro della testa.

Canna nasale: Ha un profilo rettilineo.

Labbra superiori: Viste di fronte, determinano alla loro disgiunzione una larga V rovesciata (a differenza del mastino napoletano che presenta una V più stretta). Viste di lato le labbra superiori sono moderatamente pendenti (mai così abbondanti come nel sambernardo, e tanto meno del mastino napoletano) e coprono la mandibola, cosicché il profilo inferiore del muso è dato dalle labbra.

Commessura labiale: E’ piuttosto marcata ma senza esagerazioni. I mascellari sono estremamente larghi, di grande spessore, cosicché la distanza fra la canna nasale e il bordo inferiore della mandibola è molto rilevante. La mandibola, in profilo, è piuttosto ricurva. Il corpo della mandibola, massiccio, arcuato in avanti e rimontante, delinea un mento ben marcato, elemento fondamentale per avere il muso largo e quadrato anteriormente.

Guance: Sono molto piene ai masseteri pur senza essere ipertrofiche. L’apparato dentario è ben sviluppato. Gli incisivi sono posti in linea retta ed i canini molto distanziati tra loro. La corretta dentatura è a tenaglia o a forbice, in retro o antiversione. Un leggero prognatismo è tollerato purché l’aspetto esteriore del muso che dev’essere quello tipico di un cane ortognato.

Occhi: Sono piccoli, molto distanziati tra loro per il forte sviluppo trasversale dei seni frontali. Molto scuri, a forma di rombo (mai però così angolosi come nel sambernardo) e con le palpebre nettamente serrate. Nittitante fortemente pigmentata. Congiuntiva non visibile. L’espressione è attenta.

Orecchi: Sono inseriti molto in alto (cioè molto al di sopra dell’arcata zigomatica), fortemente distanziati, tendono a rendere più larga la porzione superiore del cranio. La cartilagine dell’orecchio è sottile e fine al tatto, come cuoio leggero. Sporgenti all’esterno e rilevati alla base in attenzione, a riposo giacciono invece piatti e serrati alle guance.

Collo: E’ muscolosissimo, con distacco della nuca marcato. Esso ha il margine superiore convessilineo e il margine inferiore senza eccesso di pelle; con moderata giogaia. La sua circonferenza tende ad eguagliare la circonferenza del cranio. Moderatamente lungo; la sua lunghezza raggiunge la lunghezza totale della testa.

Spalla: Lunga e ben obliqua fa apparire l’incollatura lunga ed armoniosa; al contrario il garrese depresso e la spalla dritta la fanno apparire corta e questo è un difetto da combattere in un cane di massima taglia come il mastiff.

CORPO:

Tronco: Possente ma alquanto più lungo dell’altezza al garrese (11-12% in più).

Garrese: Non è così prominente come nel sambernardo o nell’alano; domina comunque la linea dorsale e si fonde armonicamente col dorso e col collo.

Dorso: Rettilineo, ampio e molto muscoloso. Il profilo superiore è orizzontale o parallelo al terreno.

Lombo: Corto, solido, e molto largo; leggermente convesso nel profilo.

Groppa: Lunga, larga, ben rotondeggiante, lievemente inclinata.

Torace: Molto sviluppato nelle tre dimensioni (altezza, larghezza e profondità) e nel suo perimetro. E’ disceso al gomito e nei buoni maschi lo supera leggermente. Le coste sono lunghe, oblique, larghe e ben cerchiate con estesi spazi intercostali. La sua larghezza può raggiungere, nei grandi maschi, il 40% dell’altezza al garrese. La circonferenza supera per il 33% l’altezza al garrese.

Linea inferiore: E’ pressoché orizzontale. Il ventre è pieno e mai retratto. L’incavo del fianco è poco pronunziato.

Coda: E’ attaccata alta, molto larga alla radice. Se stesa raggiunge o sorpassa alquanto il garretto. E’ portata bassa in riposo, poco più alta del dorso o alta come il dorso in movimento. Mai arrotolata ad anello né alzata a candela.

ARTI ANTERIORI:

L’altezza degli arti anteriori al gomito è circa il 50% di quella al garrese. Nei soggetti molto alti l’altezza degli arti al gomito può arrivare al 51-52%; il cane non deve però mai apparire sgambato e con molta aria sotto di sé.

Spalla: E’ lunga, piuttosto obliqua, anche se non come nel sambernardo. La sua inclinazione sull’orizzontale può corrispondere a 50-55°. Il difetto della spalla dritta, comune in questa razza, è da penalizzare fortemente.

Avambraccio: Gli avambracci sono verticali e molto scartati fra loro, di ossatura fortissima e compatta. La sua lunghezza è appena superiore a quella del braccio.

Carpo e Metacarpo: Asciutti ed elastici. Il metacarpo in profilo forma un angolo col terreno di circa 75°.

Piede: Di forma rotonda, con dita arcuate (piede di gatto), grande pigmentazione delle unghie e dei cuscinetti plantari e digitali. Una depigmentazione di tali regioni costituisce in questa razza un difetto gravissimo.

ARTI POSTERIORI:

Coscia: Piuttosto lunga e larga, alquanto convessa posteriormente. La sua direzione, dall’alto in basso e dall’indietro in avanti è di circa 90 gradi sull’orizzontale.

Gamba: Non molto lunga. La sua direzione, dall’alto in basso e dall’indietro in avanti, è di circa 55-60° sull’orizzontale. L’angolo femoro-rotuleo-tibiale è quindi di circa 145-150°.

Garretto: Largo, netto. L’angolo tibio-metatarsico è di circa 145-150°. Il posteriore è quindi complessivamente poco flesso.

Metatarso: Di forte spessore, asperonato.

Piede: Un po’ meno compattodell’anteriore.

ASPETTO GENERALE:

Andatura: Passo e trotto normali; tratti di galoppo.

Pelle: Spessa, anche se non come nel sambernardo; è più morbida sulla testa e sul collo. La testa presenta rughe quando il cane è in attenzione. Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero e così il pigmento delle suole e delle unghie.

Mantello: Pelo corto, a tessitura vitrea; lucido, denso, aderente, chiuso, con lieve sottopelo che s’accentua nella stagione fredda. E’ più sostenuto su collo, spalle e dorso.

Colore: Albicocca; fulvo grigio; fulvo scuro; fulvo argento; tigrato. Tigrature nere molto nette su fondo fulvo scuro. Il muso, gli orecchi, le fosse orbitali sono nero pece. I segni bianchi sono un difetto. La maschera nera arriva agli occhi.

Altezza al garrese: L’attuale standard inglese, (approvato dalla F.C.I.) pone limiti minimi di taglia e di peso: maschi minimo 76 cm e 75 Kg; femmine minimo 69 cm e 65 Kg. Noi diciamo: più è alto meglio è, purché siano rispettate la simmetria, le buone proporzioni e la funzionalità. Un buon maschio dovrebbe essere almeno 80/82 cm e una buona femmina non meno di 74/75 cm. Vi sono stati soggetti di 88 cm, ma l’eccesso di taglia spesso va a detrimento della potenza.

Peso: Il mastiff è tra i cani un «peso massimo», e può superare i 100 kg. Secondo la famosa Nora Dickin vi sarebbe stato un mastiff di 235 libbre (pari a circa 107 Kg). Questi pesi hanno comunque il valore di curiosità e non sono da prendere come esempio perché spesso riferito ad animali obesi. Ciò che interessa è il giusto rapporto peso-altezza: per esempio un mastiff di 82 cm ha un peso forma di 82 Kg. E’ chiaro che nella maturità tali pesi possono essere superati ma, ovviamente, non ritratta più di pesi forma.