Dove Siamo


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Olmedo, o S'Ulumedu in sardo, è un paese del Nord Sardegna in provincia di Sassari di 4.000 abitanti, situato vicino a centri e servizi di notevole importanza strategica quali:

- a circa 10 Km: aeroporto di Alghero/Fertilia: Riviera del Corallo;

- a circa 12 km: Alghero, città turistica conosciuta in tutto il mondo;

- a circa 20 Km: Sassari, la provincia;

- a circa 25 km: porto marittimo di Porto Torres.

E' facile spostarsi, sia ad Alghero che a Sassari, grazie al collegamento con il treno, con orari che vanno dalla mattina presto alle sera tardi.

Ha molti servizi, tra cui: il comune, la posta, il banco di Sardegna, la farmacia, il distributore della Esso, la polizia municipale, i carabinieri, la forestale, l'asilo, scuole elementari e medie, la ludoteca, la biblioteca con accesso ad internet, la sala musica, un centro di ritrovo per gli anziani, bar e ristoranti/pizzeria.

Vasta scelta per lo sport: calcio, basket, pallavolo, danza, ginnastica, latino americano, balli caraibici, baseball, taekwondo, tennis e fit boxe.

Oltre alle tradizionali attività economiche legate all'allevamento e all'agricoltura, Olmedo è un importante centro minerario: infatti, nel comune è localizzata una miniera di bauxite, l'unica attiva in Sardegna, che serve per la produzione dell'alluminio, estratto nella miniera di Graxioleddu.

Oltre la miniera, è uno dei paesi della Sardegna con più nuraghi, infatti se ne contano ben 25, i più importanti sono:

Il NURAGHE TALIA, da cui prende nome il Bed and Breakfast, è situato in prossimità della strada che collega Olmedo con la SS 291 (Sassari-Fertilia), in una zona di notevole interesse archeologico per la presenza, a pochi metri di distanza, di strutture di epoca romana con un piccolo impianto termale. La scelta del sito e la sua intensa frequentazione sono giustificati dalle notevoli risorse idriche e dalla fertilità del suoli.
Il nuraghe, entro il quale è cresciuto un albero di fico (con esiti spettacolari e nel contempo critici per la struttura), conserva pochi filari trachitici ma denuncia un’originaria pregevole architettura. Il diametro è attorno agli undici metri e si conserva un alzato massimo di sette filari, per un’altezza di quattro metri e mezzo. Ben visibile l’ingresso, orientato a Sud-Est. Possiamo supporre che originariamente l’altezza complessiva raggiungesse almeno una decina dl metri: una misura superiore sarebbe da ipotizzare nel caso, ormai non più verificabile, dell’esistenza di più camere sovrapposte.
Il nuraghe Talia si segnala per la presenza, in prossimità dello stipite destro dell’ingresso, di un pozzo con ghiera (ora in cemento), profondo attualmente circa 3 metri.

Il NURAGHE MANNU domina da un’altura la piana sulla quale è disposto l’attuale abitato di Olmedo. Interamente costruito in trachite, il monumento, che conserva una camera circolare a copertura a tholos (falsa cupola realizzata con anelli concentrici di pietre che si sovrappongono con diametro progressivamente minore), ha un’altezza residua di m 6.

La circonferenza, di circa m 11,5, rientra nelle dimensioni medie riscontrate nel nuraghi. La camera, conservata sino all’altezza delle nicchie, è occupata da un crollo imponente. Non si esclude la presenza di una camera superiore, oggi non più visibile, che porterebbe a ricostruire un’altezza complessiva non inferiore ai dodici metri. Attorno alla torre si individuano tratti murari e dislivelli di terreno che suggeriscono l’esistenza di altre strutture, per ora non chiaramente definibili.
In mancanza di dati di scavo, l’edificazione del monumento può essere collocata fra il 1500 ed il 1000 a.C.

Il NURAGHE SA FEMINA è caratteristico in quanto si trova oggi dentro l’abitato che si è esteso in quella zona. Proprio per questo il recupero della struttura, per quanto profondamente degradata, trova la sua prima ragion d’essere nel restituire alla comunità, un segno delle sue più antiche radici.Si tratta di un nuraghe a camera circolare, del quale sono visibili alcuni filari in trachite e l’ingresso architravato. Parte della struttura si conserva sotto l’attuale piano di campagna. La circonferenza, di circa m 11,5, rientra nelle dimensioni medie riscontrate nei nuraghi. La muratura residua per circa due metri in corrispondenza dell’architrave dell’ingresso, orientato a Sud Est. Possiamo supporre che originariamente l’altezza complessiva raggiungesse almeno una decina di metri: una misura superiore sarebbe da ipotizzare nel caso, ormai non più verificabile, dell’esistenza di più camere sovrapposte. La ricognizione effettuata nei dintorni ha rivelato tracce di capanne. In mancanza di dati di scavo, l’edificazione del monumento può essere collocata fra il 1500 ed il 1000 a.C.

Meno di trenta metri dal Nuraghe Talia, si trovano i resti di un edificio termale scoperto durante gli scavi del 1953. L’impianto termale, di età romana imperiale è da riferire a una villa rustica dell’epoca. La parte finora rilevabile della costruzione, delimitata da un muro rustico, presenta i resti dei tre ambienti principali (frigidarium, tepidarium, calidarium) e precisamente: due vasche raccordate da un vano di disimpegno. Sono visibili tracce di rivestimento marmoreo nelle pareti degli ambienti, parti di mosaico a figure geometriche che decoravano il pavimento e i resti delle suspensurae sotto le pavimentazioni.