Condilomi

I condilomi acuminati (“creste di gallo”, “verruche genitali”) sono causati da virus, chiamati “virus del papilloma umano (HPV prevalentemnte ceppi 6 e 11)”, che si trasmettono tramite i rapporti sessuali. Compaiono di solito dopo 2-3 mesi dal rapporto con una persona infetta, talvolta anche dopo 6 o 12 mesi. Il sintomo più frequente è la comparsa di una o più protuberanze (papule) nell'area infettata. Possono essere grandi pochi millimetri o anche qualche centimetro, piatte o rilevate, singole o numerose, di colorito roseo. A volte causano prurito, bruciore, dolore o sanguinamento.

Alcuni ceppi di HPV (più di tutti 16 e 18) sono invece correlati con l’insorgenza di tumori della cervice uterina nella donna e del Carcinoma del pene nell’uomo.

Secondo l'American College of Obstetricians and Gynecologists (l'Ordine Americano degli Ostetrici e dei Ginecologi, ACOG), gli studi condotti dimostrano che il 20-30 per cento dei condilomi guariscono spontaneamente, senza bisogno di cure, nell'arco di tre mesi, soprattutto se sono ridotti come numero e dimensioni. I condilomi che non spariscono spontaneamente possono essere eliminati con un trattamento adeguato, anche se esiste la possibilità che si ripresentino e si debba ripetere la cura. I tassi di incidenza variano in funzione della terapia seguita e delle circostanze personali.

Il medico può eliminare i condilomi con l’applicazione locale di farmaci ad azione distruttiva o con farmaci che stimolano il sistema immunitario. In molti casi l’eliminazione delle escrescenze viene eseguite con sistemi chirurgici: crioterapia (bruciatura con azoto liquido), diatermocoagulazione (bruciatura con calore), raggio laser o intervento chirurgico vero e proprio. In almeno un quarto dei casi queste escrescenze si riformano.