GIARDINI GIULIANA

Questi dati sono tutt’ora validi.

 


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Prof. Liesen di Monaco:

I dati riportano le differenze dei nutrienti prodottesi nellarco di dieci anni 1985-1996 su campioni di vegetali regolarmente in vendita nei negozi . I dati indicano i mg di sostanza minerale o vitamina presenti in 100 grammi di alimento.   

 6 Valori aumentati,   22 Valori DIMINUITI con una media del 48,82%

tabella_alimenti_720


Da "Tempi Moderni (rete 4) del 17.02.07"

120 miliardi di euro fatturato alimentare in Italia per anno 2006:

36.000 controlli NAS à 4.000 infrazionipolitiche agricole) 6.000

 infrazioni penali 20.000 sanzioni amministrative (fonte NAS 2005)

Ritirate dal commercio 142 tonnellate di carne fuori legge nel 2006

FRUTTA E VERDURA:

Ogni anno tramite frutta e verdura (siamo il 3 paese consumatore) ingeriamo 12 kg a testa di additivi chimici.

Risultati del test fatto sulla buccia di campioni di frutta e verdura (normale e bio) comprate in supermercati e fruttivendoli a Milano:

2005

2006

Metallo

Frutta

Note

0,12*

0,20*

Arsenico

Mele

Arsenico non è normato per frutta e verdura in Italia. Supera di 26 volte il limite

0,33*

0,50*

Rame

Mele

11 volte il limite consentito nell’acqua

0,00

0,80*

Zinco

Mele

 

0,00

0,40*

Nichel

Pere

 

1,19*

5,00*

Zinco

Pere

 
   

Mercurio

Pere

100 volte oltre al limite consentito nell’acqua

3,55*

6,40*

Zinco

Insalata


Fonte LABO CONUSULT

* Le quantità sono espresse in mg/kg (milligrammi per chilo)

In Italia non c’è una legge che pone dei limiti per questi metalli

negli ortaggi.

Questi metalli assunti quotidianamente negli anni possono far

insorgere problemi cerebrali, ossei, renali, cardiaci oltre ch

tumori.

ETICHETTE 2005:

2.000 etichette controllate antifrode à 800 irregolari (fonte ministero 

37.330 Ispezioni dei NAS

La storia recente sulle nostre tavole:

Vino Metanolo (al vino viene aggiunto il metanolo anziché l’alcool etilico perché meno costoso): 19 morti – 15 ciechi (uva subisce oggi almeno 30 trattamenti parassitari all’anno)

Mucca Pazza (le mucche sviluppano un virus chiamato BSE dovuto all’alimentazione attraverso farine animali ovvero un trito di scarti degli animali morti): 1 morto

Nel 2006 ci sono stati 7 focolai in Italia e nel gennaio 2007 già 2. E’ stato scoperto nel 2006 uno sviluppo del BSE non da farine animali ma di provenienza ancora sconosciuta.

Influenza Aviaria: 160 morti nel sud est asiatico (nessun caso in Italia)

Latte all’inchiostro: l’inchiostro stampato sulle confezioni in tetra pak si scioglie, è tossico ma non mortale. Si è denotata una falla nei controlli.

Uova marce: dicembre 2005 32 milioni di uova con parassiti ritirate dal mercato vengono rivendute (i colpevoli non sono stati condannati per l’indulto)

Acquabomb: trovate tracce di ammoniaca in diverse confezioni d’acqua specialmente in veneto. Oggi si pensa che non sia stata causa di un mitomane.

CARNE:

2002 49 bambine di 6 anni sviluppano il seno e dei peli ascellari e pubici. Ciò è dovuto all’assunzione di estrogeni nella carne che anno mangiato. In molti casi è stato sufficiente non mangiare carne per 6 mesi (disintossicazione) in altri è intervenuta la chirurgia. Gli estrogeni possono avere effetti tumorali nel tempo.

Strutture chiuse per carni trovate alterate:

2004 à 64 2005 à 104 (+63%) 2006 à 174 (+172%)

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da Il Tempo:

Acqua con troppo arsenico: ecco i Comuni in cui non è potabile

Troppo arsenico nell'acqua potabile di 127 Comuni italiani, soprattutto del Lazio. Vi diciamo in quali non può essere bevuta, né usata per cucinare. E anche dove sarebbe meglio non darla ai bambini sotto i 3 anni.

L'allarme della Commissione europea
Nell’acqua potabile di 127 comuni italiani c’è troppo arsenico........ecc....

WWF - 119 sostanze tossiche negli alimenti

Archimede
 

I CIBI ESAMINATI IN SETTE PAESI - I 27 campioni di alimenti, provenienti da Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Italia, Spagna, Grecia e Finlandia, appartengono a categorie molto diverse l'una dall'altra e di
largo consumo come prodotti caseari (latte, burro e formaggio), carne (salsicce, petti di pollo, salame, bacon), pesce (salmone, tonno, aringhe) e ancora pane, olio d'oliva, miele, succo d' arancia. «Nessuno dei prodotti, tutti comprati in supermercati e di marche comuni - afferma il Wwf - è risultato esente da tracce di sostanze chimiche, al contrario in tutti sono stati rinvenuti, in varia misura e secondo miscele differenti, i 119 composti tossici presi in esame». Sono stati rintracciati inquinanti vecchi e nuovi, come ftalati nell'olio d'oliva, nei formaggi e nella carne, pesticidi organoclorurati, come il DDT, nel pesce nel burro, nella carne di renna, muschi artificiali e organostannici nel pesce, ritardanti di fiamma ancora nella carne e nel pesce.

PESTICIDI NELLE LASAGNE - Con la collaborazione del Prof. Focardi dell' Università di Siena sono state effettuati test su campioni di lasagna, acquistate nei supermercati di quattro città italiane e sono stati rintracciati più di 40 pesticidi, tra cui il DDT. «I livelli di contaminanti rilevati negli alimenti analizzati non sono in grado di causare conseguenze dirette o immediate sulla salute (i consumatori non devono allarmarsi o evitare questi cibi), ma deve essere seriamente valutato l'effetto di un'esposizione cronica, anche a basse dosi - prosegue il Wwf - di un cocktail di contaminanti attraverso la dieta, soprattutto nel feto in via di sviluppo, nei neonati e nei bambini».

«SERVE UNA NUOVA NORMATIVA» - «Neanche la dieta più salutare ci mette al riparo dagli inquinanti chimici tossici - commenta Michele Candotti, Segretario generale del Wwf Italia -. Per questo noi crediamo che le sostanze chimiche debbano essere sottoposte a una normativa più efficace. Siamo alla vigilia del voto su Reach, lo strumento dell'Ue per la regolamentazione delle sostanze chimiche«. Il Wwf «chiede ai parlamentari europei che siano bandite le sostanze più pericolose e applicato il principio di sostituzione, siano fissati requisiti severi per i produttori al fine di garantire trasparenza di informazione su tali sostanze. È necessario, inoltre, che il consumatore sappia quali sostanze sono presenti nei prodotti di uso quotidiano».

LE PRECISAZIONI DELLA COLDIRETTI - Senza svalutare l'importanza del dossier del Wwf la Coldiretti precisa che i prodotti agricoli italiani sono in genere sicuri: «Il fatto che le analisi effettuate dal Wwf per l’ltalia - spiega la Coldiretti - riguardino esclusivamente due prodotti come il salame e la caciotta ottenuti spesso da carne e latte provenienti dall’estero all’insaputa dei consumatori dimostra la necessità di non generalizzare e di proseguire nell’impegno comune per la rintracciabilità delle produzioni e l’etichettatura di origine trasparente degli alimenti che rappresentano un traguardo concreto per la qualità e tutela la salute anche nei confronti delle contaminazioni chimiche».

 

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Cibo spazzatura riduce il QI dei bambini

Studio inglese: troppi dolci e patatine fritte provocano danni alla capacità mentale

08 febbraio, 20:25

 

LONDRA  - I bambini che si alimentano abitualmente con 'junk food', il 'cibo spazzatura', rischiano di subire danni permanenti alla loro capacità mentale. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Università di Bristol e pubblicato oggi dal Daily Mail.

La ricerca ha dimostrato che i bambini che mangiano patatine su patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni si ritrovano con un quoziente intellettivo inferiore ai coetanei che nella prima infanzia sono stati nutriti con verdure, frutta e pasti preparati in casa. I risultati dello studio hanno rivelato un divario di ben cinque punti nei quozienti intellettivi dei bambini che hanno sempre mangiato sano e quelli che invece erano abituati ad alimenti da fast food. Pauline Emmett, la responsabile della ricerca, ha affermato che, anche migliorando la qualità dell'alimentazione, per alcuni bambini potrebbe essere troppo tardi, perché gli effetti nocivi possono essere cronici: "I bambini che mangiano troppi cibi zuccherati o confezionati non hanno abbastanza vitamine, che significa che il loro cervello non può raggiungere il suo livello ottimale. Una sana alimentazione nei primi anni di vita é essenziale perché è il periodo in cui il cervello cresce più rapidamente".

 

 Le grandi bufale tanto per dare una risposta......

"le analisi originali"

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