Dr. Nicola de Gasperis

Gli infortuni più comuni nel tennis

La maggior parte degli infortuni che avvengono nel tennis possono essere definiti come “lesioni da sovraccarico” causate da microtraumi ripetuti. L’arto inferiore è la regione più frequentemente interessata (39-65%), seguita dall’arto superiore (24-46%) e dalla colonna (8-22%).

  • Arto inferiore: le aree più frequentemente colpite sono la caviglia, il ginocchio (traumi distorsivi) e la coscia (lesioni muscolari);
  • Arto superiore: le lesioni avvengono più frequentemente a livello del gomito (epicondilite/epitrocleite) e della spalla (lesioni tendinee);
  • Colonna: la zona più sollecitata è la parte lombare (sindrome delle faccette articolari, spondilolisi, spondilolistesi).

Il costante aumento dei ritmi di gioco, le diverse superfici dei campi da tennis e gli innumerevoli cambi di direzione che avvengono durante un allenamento o una partita sono alla base dei principali infortuni.

È evidente che se si gioca sulla terra rossa si avranno dei ritmi di gioco diversi da quelli che si hanno su cemento.

Ad esempio, sui campi in terra rossa il rimbalzo della palla è più alto, lento e irregolare e grazie al tipo di terreno l’atleta può compiere movimenti più sciolti e addirittura “scivolare”. Mentre sul cemento i ritmi di gioco sono più elevati con rimbalzi della palla più bassi e regolari.


Arto inferiore.

È evidente quindi che l’arto inferiore sia la parte del corpo più sollecitata ed esposta a rischio di infortunio. Le lesioni che si riscontrano più frequentemente sono:

  • Lesioni muscolari (quadricipite, adduttori e polpaccio)
  • Traumi distorsivi alla caviglia con lesione del legamento perineo-astragalico
  • Traumi distorsivi al ginocchio con lesione dei legamenti crociati e/o collaterali

Anche il sovraccarico funzionale può portare a patologie infiammatorie della cartilagine prevalentemente a livello della rotula (condrite femoro-rotulea).


Il gomito del tennista.

Altro infortunio che si riscontra molto spesso è l’epicondilite conosciuta più comunemente come gomito del tennista.

L’epicondilite è l’infiammazione di alcuni tendini che si inseriscono sull’epicondilo, la parte esterna dell’articolazione del gomito, che se trascurata può diventare seriamente invalidante.

I sintomi del gomito del tennista sono:

  • dolore localizzato nella zona esterna del gomito che si irradia lungo l’avambraccio fino ad arrivare al polso;
  • debolezza muscolare;
  • impotenza funzionale con difficoltà a compiere anche piccoli gesti come ad esempio svitare il tappo di una bottiglia.

Il tasso di infortuni del gomito nel tennis è piuttosto elevato, con percentuali comprese tra il 37% e il 57% nei giocatori d'elite e in quelli amatoriali.

Nei giocatori d'élite vi è una maggiore incidenza di epitrocleite (simile all’epicondilite ma sulla parte interna del gomito) dovuta a sovraccarico nel servizio e nei colpi di dritto, rispetto a tassi più elevati di epicondilite da sovraccarico nel rovescio nei giocatori di livello amatoriale.


I Traumi della spalla.

La patologia che si riscontra più frequentemente nella spalla è il sovraccarico funzionale che a lungo andare può portare a lesioni della cuffia dei rotatori e del capo lungo del bicipite.

Questo è dovuto al fatto che il moderno gioco del tennis è caratterizzato da oltre il 75% di dritti e servizi, i quali richiedono potenti rotazioni concentriche interne della spalla per la produzione di energia, provocando così un eccessivo stress sulla capsula articolare e sulla cuffia dei rotatori.

In questo caso i sintomi sono caratterizzati da:

  • dolore prevalentemente durante la fase di caricamento del servizio;
  • dolore notturno;
  • limitazione nei movimenti.


La colonna vertebrale.

I vari movimenti richiesti dal tennis per la colonna vertebrale sono generalmente considerati un fattore di rischio per il dolore lombare. Uno dei movimenti che in particolare può stressare la colonna lombare nel giocatore d’élite è l’associazione di estensione, flessione laterale e rotazione che sono inerenti alla fase di caricamento del servizio.

In questi casi si può andare dal semplice dolore lombare dovuto all’infiammazione delle faccette articolari fino a vere e proprie lesioni strutturate a livello vertebrale (spondilolisi e spondilolistesi)

È importante quindi sottolineare come sia necessario un programma di resistenza e condizionamento specifico per il tennis e come questo possa giocare un ruolo chiave nella prevenzione dei più comuni infortuni negli atleti.