Mi piace pensare alla stanza d’analisi come ad un cantiere dove insieme, il paziente ed io, costruiamo quei ponti che gli consentono di transitare da una sponda all’altra della sua personalità, per integrarla in un unico variegato territorio dove egli possa circolare liberamente senza più posti di blocco e frontiere invalicabili che lo fanno sentire straniero a se stesso.

L'edificazione dei ponti rende possibile incontrarci davvero, il paziente ed io, come due soggetti autentici, integri, separati eppure in relazione, ciascuno con la propria  individualità, ma anche capaci di riconoscere l’altro. E soprattutto rende possibile al paziente mettersi in relazione nello stesso modo, nuovo, con le diverse persone per lui significative al di fuori del “cantiere” analitico, intessendo legami affettivi rispettosi che non corrono il rischio di agire o subire colonizzazioni all’insegna di bisogni imperiosi.

A chi mi rivolgo?
Mi rivolgo ad adulti e adolescenti
Quali sono le modalità del lavoro clinico?
Le modalità del lavoro sono:
colloqui di psicoterapia individuale
colloqui di psicoterapia di coppia
colloqui di psicoterapia di gruppo
colloqui di sostegno alla genitorialità individuali e di gruppo
colloqui di sostegno in gruppo per appartenenti a diverso titolo a differenti famiglie allargate